L’attività agricola

Agricoltura Sociale e Servizi

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L’agricoltura sociale è una concreta possibilità per la costruzione di percorsi innovativi e di innovazione sociale, specie per il mondo socio-sanitario e dei servizi alla persona, dove prevale l’esigenza di definire strumenti e modalità operative innovativi,  capaci di ampliare la gamma di risposte ai bisogni degli utenti dei servizi.

La scelta dell’agricoltura sociale per contribuire a costruire un nuovo welfare nel territorio

La scelta progettuale di lavorare con l’attività di agricoltura sociale risiede nella volontà e nella convinzione che si debba sempre più uscire da una logica di pura assistenza per andare verso una logica di acquisizione di autonomia e generazione di sostenibilità sociale ed economica.

L’agricoltura sociale che si vuole costruire è un sistema orientato alla capacitazione e all’inclusione. Un sistema capace di produrre valore sociale, valore umano ed economico; che deve essere costruito in modo da creare solidità finanziaria, solidità progettuale, solidità ambientale e equità sociale. 

Abbiamo scelto l’AS per migliorare la qualità di vita delle persone coinvolte

Con il termine di agricoltura sociale si indicano, in senso ampio, tutte quelle esperienze che coniugano agricoltura ed utilità sociale, nelle quali le risorse dell’agricoltura sono impiegate non solo per la produzione di beni alimentari, ma anche per fornire servizi rivolti a migliorare la qualità della vita delle persone e della collettività.

Il nostro lavoro in agricoltura non è solo un’attività produttiva di beni alimentari, quali il cibo, ma è un’attività in grado di conciliare la produzione di cibo con la produzione di servizi alla persona.

Promuovere un cambiamento culturale

La sfida è impegnarsi per costruire processi innovativi e culturali. Lavoriamo per promuove un cambiamento CULTURALE anche nella concezioni di persone con disabilità e disagio e mondo del lavoro: per la riduzione dello stigma.

L’inclusione lavorativa nelle nostre attività si costruisce e si PROVOCA affinché tutti possano essere coinvolti: guardiamo alle abilità delle persone, anche alle abilità residue e al come farle emergere. Tutti sono considerati come soggetti attivi e non passivi.

 

Le peculiarità su cui si fonda il lavoro

I punti di forza dell’attività agricola per il coinvolgimento di persone con Autismo

Il coinvolgimento nelle attività agricole dei ragazzi è favorito da alcune peculiarità del lavoro agricolo:

  • Familiarità del mondo naturale: è il contesto che naturalmente accoglie, è un contesto abilitante
  • Ritmi dello scorrere del tempo: lavorare in agricoltura aiuta a dare senso e a riorganizzare il tempo
  • Sollecitazioni sensoriali: la stimolazione sensoriale è molto importante e di sostegno per le attività terapeutiche
  • Interazione sociale: da sempre il lavoro agricolo favorisce il “fare insieme”. Il lavoro di gruppo e di collaborazione è fondamentale.
  • Ottimismo: mangiare i prodotti realizzati genera sempre ottimismo. Essere parte di un processo più ampio, genera soddisfazione.
  • Senso di responsabilità: le persone passano da oggetti di cura al prendersi cura di piante e animali, diventando quindi responsabili.
  • Semplicità di molti compiti e loro varietà: le mansioni agricole sono tante e questo favorisce il coinvolgimento attivo e reale dei ragazzi
  • Attività non ripetitive: benchè in agricoltura esista una periodicità, i lavori possono essere diversi e diversificati in base alle abilità di ciascuno
  • Ritualità: alcune mansioni possono essere svolte in modo ripetitivo, ciò favorisce il coinvolgimento anche di coloro che hanno bisogno di un apprendimento più “ritmico”
  • Apprendere attraverso la manualità: i lavori agricoli favoriscono moltissimo il lavoro manuale, lavorando sulla manualità fine e non. In questo modo tutti i compiti possono essere semplificati e eseguiti con facilità
  • Attività fisica: il lavoro agricolo favorisce l’attività fisica. Lo stare all’aria aperta, il muoversi è un beneficio importate

#nonperfinta

Il lavoro è incentrato sull’attività di impresa agricola sociale e i ragazzi saranno coinvolti concretamente all’interno di un processo reale, in un ambiente reso accessibile e coinvolgente ma non finto. È il punto di forza fondamentale del lavoro. La sfida è l’inserimento in attività concrete in base alla possibilità di apporto di ciascuno e nel rispetto dei tempi di ogni persona, per essere parte di un processo di produzione.
Per questo crediamo nel valore dei prodotti di AS che:

  • non portano traccia delle difficoltà dei soggetti che hanno partecipato alla loro produzione
  • danno significato, senso a ciascuna e a tutte le mansioni svolte per ottenerli generando autostima
  • saranno autoconsumati nella comunità

I punti di attenzione dell’attività agricola

Se l’attività agricola e l’ambiente naturale offrono moltissime sollecitazioni e possibilità che nessun altro ambiente di lavoro consente e che possono essere declinate in punti di forza, specie per coinvolgere persone con disagio, è anche vero che bisogna lavorare in tale ambiente con una certa flessibilità e pazienza.
L’agricoltura è totalmente dipendente dai tempi atmosferici, dall’interazione con altri viventi (insetti, animali, persone etc.) e, per quanto tutto venga programmato, bisogna essere capaci di “stare ai tempi” e di essere tempestivi ma anche prudenti quando occorre.
I calendari agronomici possono subire variazioni e modifiche e non sempre il lavoro agricolo viene compensato dai risultati finali.
L’attività comporta un investimento fisico e quindi di fatica.
Tutti elementi a cui fare attenzione nell’organizzazione delle attività. Per queste ragioni grande impegno è messo nella programmazione e progettazione e, allo stesso tempo, molto dell’impegno è affidato all’osservazione continua e alla pronta rimodulazione affinchè tutto il lavoro sia efficace.
Pertanto è più corretto, specie in un progetto di agricoltura sociale, descrivere i contesti di lavoro che il dettaglio delle attività.

I contesti di attività

Inizialmente tutti i ragazzi saranno inseriti presso la serra per un primo periodo non definibile, nel rispetto dei tempi di apprendimento e osservazione.
Tale scelta perché, l’ambiente della serra, è un luogo circoscritto che permette di fare formazione e di iniziare ad apprendere come muoversi nel contesto agricolo.
Questo contesto favorisce un’osservazione iniziale maggiormente mirata e garantisce l’acquisizione di prime abilità.
Successivamente i ragazzi saranno suddivisi in gruppi di lavoro e inseriti nei contesti lavorativi della Cooperativa Sociale Agricola Terre Umbre e dell’Associazione Angsa.
Fondamentale, in tutte le fasi, il lavoro di equipe, sia per l’osservazione continua che per la conseguente e continua progettazione e rimodulazione delle attività.
L’equipe di progetto vede la presenza di competenze multidisciplinari, competenze sia dell’area medico-psicologico-educativa, che dell’area tecnico-agronomica, proprio per garantire il pieno supporto delle attività, il coinvolgimento dei ragazzi e la definizione dei lavori in modo coerente con le necessità che via via si presenteranno.

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